Slackline

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Slackline
Slackline
IN EQUILIBRIO SULLA SLACK

Slackline è il nome della fettuccia flessibile ed elastica larga 5 cm circa che viene tesa tra due ancoraggi, tipicamente tra due alberi, ma anche fra altissime cime di montagna, piuttosto che fra palazzi in ambiente urbano.
E’ da questa attrezzatura che prende il nome la disciplina della slackline: camminare sulla fettuccia aiuta a sviluppare il senso dell’equilibrio e la capacità di concentrazione aumentando la percezione e il rapporto tra corpo, mente e natura.

Durante Xtreme Days Winter Edition sarà possibile cimentarsi in questa disciplina:
tutti, adulti e bambini, potranno provare a camminare sulla slackline affidandosi all’esperienza e simpatia di icone della disciplina come Ale D’Emilia e Marco Milanese!

VENITE A PROVARE… PARTECIPAZIONE GRATUITA !

MISURINA

SABATO 3 Marzo 2018
10:30 – 13:00
14:00 – 16:00

DOMENICA 4 Marzo 2018
9:00 – 12:00
13:00 – 15:00

LOCATION: Area Loita – Xtreme Days Winter Village


PIANCAVALLO

SABATO 24 Marzo 2018
Dalle ore 10:00 alle ore 16:00

DOMENICA 25 Marzo 2018
Dalle ore 10:00 alle ore 16:00

Partecipazione ad offerta libera
oppure
Con €10 partecipi al workshop e ti regaliamo un giro sull'AlpinCoaster (bob su rotaia)

Iscrizioni presso Xtreme Days Village - Area Snow Park / Caprioli
Special guests

Our Employees

Marco Milanese

Marco Milanese

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Marco nasce a Remanzacco, in provincia di Udine, nel 1987. Fin da bambino sono i genitori a scorazzarlo per le montagne di tutto il Friuli (e non solo). Lunghe camminate e piccole escursioni sulla roccia hanno sempre fatto parte del suo tempo libero, mentre inzia a praticare innumerevoli sport, come il calcio, la pallavolo, il tennis, la palla tamburello e il judo, per approdare infine al Rugby. Il rugby, nobile sport cui si dedicherà durante gli anni del liceo scientifico, duro nel gioco quanto dolce nei rapporti con le persone, gli insegna la disciplina e il lavoro duro necessario a raggiungere i propri scopi, e lo vede esordire nei professionisti. Ma durante l’università, Marco riscopre la montagna che ha conosciuto sin da piccolo, la sua vera passione, tanto da diventare il suo lavoro, la sua vita. Guida alpina, sciatore, highliner, windsurfer, paracadutista o scoiattolo volante poiché conta moltissimi lanci con la tuta alare, non si sa proprio come definire Marco Milanese, questo atleta friulano, che ama vivere a pieno e con passione la montagna, che riesce a trasmettere tutta la sua energia e sana spericolatezza alle persone che vogliono avvicinarsi alla natura.

Ale D’Emilia

Ale D’Emilia

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Nato a Roma, sin da piccolo ha vissuto l’alta montagna, a Misurina, nel cuore delle Dolomiti. Cresce, quindi, appasssionandosi di svariate discipline ad alta quota: freeride, telemark, snowboard e arrampicata, diventando anche istruttore di sci. A seguito di un infortunio al ginocchio inizia un percorso di riabiliataizone, sia mentale che fisica, per tornare in forma. Ed è questa l’occasione che lo avvicina alla Slackline, scoprendone gli effetti benefici e intraprendendo un cammino con prospettive inattese. Dopo soli 2 mesi dai suoi primi passi sulla slackline, conosce Armin Holzer, con il quale nasce un amicizia fraterna. Ed è così che tra il 2011 e il 2015, insieme all’amico, Ale ha percorso nelle Dolomiti molte nuove highline, tra cui “Sun Rice” e “Vertigo”, sulla cima grande di Lavaredo. Nel giugno 2012, in spedizione in Cina, sul Muztagh Ata (7546m), ha conseguito il suo record personale camminando sospeso a 5000m di quota e nel 2013 ha percorso un highline alta più di 1000 metri sulla Marmolada. In seguito è stato anche in Norvegia dove ha attrezzato un’altra nuova highline sulla cascata più alta, circa 600m, alle Mardalfossen. E’ ideatore e fondatore dell’Highline Meeting sul Monte Piana (Misurina): il raduno più famoso d’Italia e di rifeirmento internazionale dove la slackline funge da ponte ideale tra culture e mentalità diverse, da luogo di unione e di confronto nel rispetto della vita e dell’ambiente circostante. Fare highline, per Ale “è cercare armonia nel movimento, fra mente, cuore e natura, fra essere e non-essere. E’ continuare a camminare trasformando la paura di cadere in rispetto e positività”.